(vuoto)
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L’hash MD5 di un input vuoto è una costante nota.
Genera online l’hash MD5 di un testo. Digita o incolla un messaggio per calcolare la sua impronta a 128 bit come stringa esadecimale di 32 caratteri minuscoli, quindi copia il risultato. L’elaborazione avviene localmente nel browser. Il selettore consente anche di confrontare MD5 con SHA-256, SHA-512, SHA-3, BLAKE2, SHA-1 o CRC32. Usa MD5 soltanto per compatibilità con sistemi legacy e controlli non legati alla sicurezza.
(vuoto)
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L’hash MD5 di un input vuoto è una costante nota.
ciao mondo
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Un breve testo italiano produce una stringa esadecimale fissa di 32 caratteri.
Ciao mondo
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Cambiare la prima lettera da minuscola a maiuscola modifica completamente l’hash MD5.
Quel vituperabile xenofobo zelante assaggia il whisky ed esclama: alleluja!
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L’esempio mostra che MD5 elabora gli esatti byte UTF-8, inclusi spazi e segni di punteggiatura.
MD5 (Message Digest Algorithm 5) è una funzione di hash progettata da Ronald Rivest e pubblicata nel 1992. Converte un input di qualsiasi lunghezza in un’impronta fissa a 128 bit (16 byte), normalmente rappresentata da 32 caratteri esadecimali. Questo calcolatore MD5 online mostra il risultato in minuscolo.
MD5 è deterministico e unidirezionale: gli stessi byte in ingresso producono sempre lo stesso hash, ma non esiste una chiave di decifratura capace di ripristinare il testo originale. L’hashing non è cifratura. Inoltre MD5 è considerato crittograficamente compromesso, perché attacchi pratici di collisione possono creare input differenti con lo stesso hash. Non deve quindi essere usato per firme digitali, certificati, password o verifiche d’integrità contro un avversario.
MD5 può ancora essere utile quando un sistema esistente lo richiede espressamente oppure quando serve un identificatore rapido e compatto, non una protezione dagli attacchi. Tra gli esempi rientrano integrazioni legacy, chiavi di cache, ETag, deduplicazione di dati attendibili, dati di test e riproduzione di una vecchia checksum MD5.
Non usare MD5 per dimostrare l’autenticità o l’integrità di contenuti che un malintenzionato potrebbe manipolare. Una checksum è affidabile solo se il valore atteso proviene da un canale fidato. Per nuovi sistemi sensibili all’integrità, scegli SHA-256 o un’alternativa moderna. Per le password usa una funzione dedicata come Argon2id, scrypt, bcrypt o PBKDF2, con un salt univoco e un costo adeguato.
Il calcolatore elabora gli esatti byte UTF-8 del testo. Maiuscole e minuscole, spazi, punteggiatura, caratteri Unicode e ritorni a capo cambiano il risultato e devono essere conservati quando si riproduce o verifica un hash. Un input vuoto è valido e produce l’hash MD5 standard della stringa vuota. Puoi confrontare lo stesso testo anche con SHA-256, SHA-512, SHA-3, BLAKE2, SHA-1 o CRC32.
MD5 codifica prima il messaggio in byte, aggiunge il padding e la lunghezza originale in bit, quindi divide il risultato in blocchi da 512 bit. Ogni blocco attraversa 64 passaggi organizzati in quattro cicli di operazioni bit a bit, addizioni modulari, costanti e rotazioni. Quattro parole di stato da 32 bit formano l’impronta finale a 128 bit.
Una piccola modifica dell’input produce normalmente un risultato molto diverso: è l’effetto valanga mostrato negli esempi. Questa proprietà non rende però MD5 resistente alle collisioni; esistono metodi efficienti per costruire deliberatamente due messaggi diversi con lo stesso hash. MD5 può rilevare cambiamenti accidentali in dati attendibili, ma non protegge da manomissioni intenzionali.
Calcola localmente nel browser l’hash SHA-256 di un testo.
Genera un HMAC da testo e chiave segreta direttamente nel browser.
Calcola localmente nel browser l’hash SHA-1 di un testo.
Calcola localmente nel browser l’hash SHA-512 di un testo.
Calcola localmente nel browser l’hash SHA3-256 di un testo.
Calcola un hash SHA3-512 da testo localmente nel browser.