Identificatore di cifrari

Identifica online testo cifrato sconosciuto, cifrari classici e codifiche comuni. Incolla una stringa sospetta e ottieni una lista ordinata di candidati con punteggi di confidenza, evidenze, link agli strumenti adatti e cracking automatico quando un candidato supportato è abbastanza forte.

Input
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Prova:
Risultato
✓ Rilevamento statistico basato sull'indice di coincidenza e sull'analisi della frequenza ✓ Supporta 8 alfabeti: inglese, russo, tedesco, spagnolo, francese, italiano, portoghese, turco ✓ Elaborazione locale nel browser
Esempi
Codice Morse
Input -.-. .. .- --- / -- --- -. -.. ---

Il detector riconosce il codice Morse internazionale da punti, trattini, spazi e separatori di parola; questo esempio codifica CIAO MONDO ed è identificato come Morse con circa il 95% di confidenza.

Base64
Input Q2lhbywgbW9uZG8h

È la rappresentazione Base64 di “Ciao, mondo!”. Set di caratteri, lunghezza e decodifica UTF-8 valida permettono di rilevare Base64 con circa il 90% di confidenza.

Cifrario di Cesare
Input PHVVDJJLR VHJUHWR SHU SURYDUH LO FLIUDULR GL FHVDUH H LO ULFRQRVFLPHQWR

Testo italiano cifrato con spostamento 3. IoC alto e miglior shift nel test chi-squared portano il cifrario di Cesare in cima con circa il 95% di confidenza.

Cifrario di Vigenere
Input HIQSKO RRRGQ IKOXIRBM RZDQTLHM FFFZIJQQ ASPMSKOZZR HQSKC BEI WPEEHUFZQMRV WX CZTDAIWA PFZUACTMBVHUCF RU VZUQNVFQ CFB YAXUUOIS EITIDEQNM

Esempio italiano polialfabetico cifrato con la chiave ROMA. Il profilo IoC e il segnale per colonne mettono Vigenere al primo posto con circa il 71% di confidenza.

Come funziona l’identificatore

L’identificatore analizza testo sconosciuto e restituisce una lista ordinata di possibili cifrari e codifiche. Ogni candidato include confidenza, evidenze e link diretto allo strumento correlato, così puoi passare dalla diagnosi alla verifica senza reinserire il testo.

Il detector combina segnali di formato e segnali statistici. Cerca Base64, esadecimale, binario, URL escape, Unicode escape, Morse, numeri A1Z26, coordinate Polybius e JWT; poi analizza testo alfabetico con indice di coincidenza, chi-squared, bigrammi leggibili, n-grammi frequenti ed euristiche specifiche.

Se un candidato supportato raggiunge almeno 70% e supera il secondo di 10 punti, il servizio può avviare automaticamente il workflow di cracking adatto, ad esempio Cesare, Affine o Vigenere, mantenendo visibile la tabella completa.

Famiglie supportate

Lo strumento controlla 27 detector: codifiche e formati: Base64, Hexadecimal, Binary, URL encoding, Unicode escape, JWT; codici e alfabeti: Morse, Bacon, A1Z26, Polybius Square; monoalfabetici: Cesare, ROT13, Atbash, Affine, sostituzione semplice, XOR; polialfabetici: Vigenere, Beaufort, Autokey, Gronsfeld, Alberti; frazionari: Bifid, Trifid; trasposizioni: Rail Fence, Columnar Transposition; poligrafici: Playfair, Hill.

Per l’analisi dipendente dalla lingua puoi usare auto-detect o scegliere inglese, russo, tedesco, spagnolo, francese, italiano, portoghese o turco. L’alfabeto corretto migliora il confronto con il profilo linguistico giusto.

Cosa indica il risultato

Il risultato è un report diagnostico, non una singola ipotesi secca. La prima riga è il candidato più probabile, la percentuale mostra la confidenza relativa e le evidenze spiegano la corrispondenza: formato, set di caratteri, intervallo IoC, frequenze, bigrammi leggibili, parole comuni, lunghezza della chiave o punteggio specifico.

Apri strumento continua nella pagina collegata con lo stesso testo. Se disponibile, Decifra avvia il solver dai risultati. Un risultato automatico è una scorciatoia utile del candidato più forte, non sostituisce la verifica delle alternative vicine.

Quando usarlo

Il servizio è utile per messaggi cifrati sconosciuti, puzzle, CTF, esercizi di crittografia, token codificati, frammenti copiati o cifrari storici. Separa codifiche come Base64, Hex, Binary, URL encoding e JWT da cifrari classici come Cesare, Vigenere, Playfair, Affine, Atbash, Rail Fence, Columnar Transposition, Polybius, Bacon, Bifid, Trifid e Hill.

È un buon primo passo prima della decifrazione: restringe la ricerca, suggerisce lo strumento pertinente e mostra se il testo sembra un formato, una sostituzione, un polialfabetico, una trasposizione o un sistema a coordinate.

Qualità dell’input e limiti

Campioni brevi, lingue miste, molta punteggiatura, errori di trascrizione e testo incompleto riducono la confidenza. Le codifiche rigide si riconoscono spesso da stringhe brevi, ma i cifrari classici richiedono più testo alfabetico. In pratica, 50 o più lettere danno molte più evidenze di una sola parola.

Il limite è 3000 caratteri. Incolla il testo cifrato, rimuovi etichette esterne, conserva gli spazi solo se significativi e scegli l’alfabeto probabile se l’auto-detect è incerto. Lo strumento è pensato per cifrari classici, crittoanalisi didattica e codifiche testuali, non per AES, RSA o file binari cifrati.

FAQ

Dipende da lunghezza, alfabeto, rumore e famiglia. Base64, Hex, Binary, URL encoding, Unicode escape, JWT e Morse hanno formati stretti e funzionano anche su campioni brevi. I cifrari classici sono statistici: poche parole danno indizi, 50+ lettere migliorano molto.

L’IoC misura quanto sono disomogenee le frequenze delle lettere. Le lingue naturali hanno lettere molto frequenti, quindi IoC più alto del caso. Cesare, Atbash, Affine e sostituzione lo conservano; Vigenere e simili lo rendono più uniforme.

Molti cifrari classici condividono impronte statistiche. Vigenere, Beaufort e Autokey possono somigliarsi; Cesare, Affine e Atbash conservano pattern monoalfabetici. La classifica rende visibile l’incertezza e può avviare cracking automatico quando un candidato domina.

Sì. Controlla Base64, Hexadecimal, Binary, URL encoding, Unicode escape, JWT, Morse, A1Z26 e Polybius oltre ai cifrari. Molte stringhe sospette sono codificate, non cifrate.

A volte. Prima mostra i candidati. Se il migliore ha un’azione di brute force o cracking supportata e supera la soglia, può apparire un risultato automatico. Altrimenti serve aprire lo strumento o provare parametri e chiavi.

Auto-detect più inglese, russo, tedesco, spagnolo, francese, italiano, portoghese e turco. La scelta influenza frequenze, IoC, chi-squared e leggibilità.

No. È pensato per cifrari classici, esercizi, puzzle e codifiche testuali. AES, RSA, ChaCha20 e file cifrati sono progettati per sembrare casuali e non sono identificabili in modo affidabile dal solo ciphertext.

Incolla il ciphertext o la stringa codificata senza spiegazioni intorno. Non mescolare messaggi diversi. Per i classici usa più testo alfabetico; per le codifiche conserva separatori, punti, slash, percentuali, padding e ritorni a capo utili.
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